Dio salvi la Regina!

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L’orata è sicuramente una delle prede più ambite da ogni surfcaster. Andiamo a curiosare tra abitudini caratteristiche della regina dei nostri mari. 

Caratteristiche. Sua maestà, la regina Orata. Di tutti i pesci dotati di aspetto regale, l’Orata è indubbiamente quello che per diritto di nascita merita più di ogni altro il titolo di regina. Sul capo, infatti, l’Orata ha, proprio tra gli occhi, una specie di mezzaluna color oro che le dà il nome e che ricorda in tutto e per tutto una corona regale. L’Orata è un pesce superbo, severo, che incute soggezione. Ha un corpo alto, ovale e massiccio, ma lo porta con disinvoltura e signorilità. Il profilo è ripido e leggermente convesso. La mascella superiore è lievemente più lunga di quella inferiore e le labbra sono carnose ed evidenti. Ha da quattro a sei denti conici molto robusti nella parte anteriore di ciascuna mascella, seguiti da quattro o cinque file di denti molariformi nella mascella superiore e da tre o quattro file nella mascella inferiore.  La pinna dorsale è unica, ma mentre la parte anteriore è dotata di spine robuste, quella posteriore è costituita da raggi molli. La coda è potente e forcuta, la pinna pettorale è lunga e sottile. La pinna pelvica ha un raggio spinoso e cinque raggi molli. Il colore è grigio o brunito sul dorso, argenteo sui fianchi, bianco sul ventre. All’origine della linea laterale c’è una macchia scura molto evidente, mentre il bordo esterno dell’opercolo presenta una chiazza scarlatta. La caratteristica macchia d’oro visibile sulla fronte scompare dopo la morte dell’animale. Può arrivare a una lunghezza di settanta centimetri e a una decina di chili di peso. Le piace vivere in compagnia di pochi ma fidati compagni e si ciba di crostacei e di molluschi, che divora in gran quantità, triturandone i gusci con le formidabili mascelle. Il suo apparato digerente è invidiabile: sopporta ed assimila, come se niente fosse, i gusci spezzati delle conchiglie, che spesso inghiotte assieme alla polpa. La riproduzione avviene in autunno e, al contrario di molte specie che nel periodo degli amori si avvicinano alla costa, essa si sposta in zone più profonde, dove l’acqua è più limpida e più pura. 
 

Dove vive. L’Orata è diffusa nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dal Golfo di Biscaglia alle coste del Ghana. Le piacciono le acque tiepide e pertanto è facile trovarla lungo la costa d’estate e al largo d’inverno. Nella bella stagione, infatti, l’acqua superficiale è riscaldata dal sole, mentre dall’autunno in poi gli strati superiori dell’acqua si raffreddano. L’Orata si trova perfettamente a suo agio nelle acque salmastre delle lagune, specialmente dove ci sono i vivai di mitili, con i quali fa lauti banchetti. Ma non disdegna neppure i fondali rocciosi, ricchi di scogli, di canaloni e di spaccature. L’Orata non ama le profondità abissali, ma non si lascia sorprendere nemmeno dove l’acqua è troppo bassa: di solito la si incontra dai dieci-quindici metri ai cinquanta-sessanta.

Come insidiarla. Pescando da spiaggia si sono alcune osservazioni che è impossibile tralascare se vogliamo avere successo. L’orata è un pesce che non ingoia subito il cibo che ingurgita, quindi un piombo scorrevole può essere determinante per non creare subito resistenza nel momento in cui il pesce afferra l’esca. Il luogo in cui ci troviamo inoltre sarà determinante per capire con quale esca insidiare lo sparide. Se non ci sono scogli nelle vicinanze possiamo evitare di provare con la cozza, e magari volendo comunque realizzare un innesco voluminoso possiamo provare innescando un granchietto. Tra i vermi il Bibi va benissimo, ma buone possibilità di cattura si hanno anche innescando americano ed arenicola, a patto di realizzare comunque un innesco abbastanza voluminoso. Finali tendenzialmente lunghi ed ami robusti possono essere determinanti per sopportare la stretta di esemplari particolarmente grandi.

3 Risposte to “Dio salvi la Regina!”

  1. flower Says:

    interessante…. grazie x le info orata…
    aspetto il report sull’ultima uscita..

  2. orata4me Says:

    🙂 l’ho pubblicato proprio per te questo articolo Robby… speriamo che ti possa aiutare a prendere i 3 punti al Sant’Elia…

  3. flower Says:

    lo aveto capito e per questo ti tingrazio ancora… speriamo non porti male però.. (so che tu lo hai fatto a fin di bene..)
    certo vado totalmente impreparato ma cercherò di chiedere qualcosina in giro nei primi due giorni per poi tentare l’attacco alla regina.. magari ce cascasse.. ve chiamo a tutti subito… all’istante!!!
    cazzo dai dai dai!!!!

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