Un commento da…

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Bello il vostro report ragazzi, ma un po’ esagerato. Lasciando perdere il mio magrissimo bottino ma considerando quello complessivo del gruppo, direi che normalmente ci verrebbe da piangere. Vedete una bella battuta impostata alle mormore normalmente porta nel secchio 15, 20 qualche volta 30 belle mormore per ogni coppia di canne, poi capita magari l’oratozza da mezzo chilo. E vi assicuro che non è impresa disperata. Una mia personale analisi arriva a riconoscere una vostra disperata buona volontà e, tanta voglia di migliorarsi. Come punto di partenza ci siamo. Però è anche molto importante che le informazioni che acquisite siano corrette. Andare su spiaggia bassa come quella di Sperlonga con lo 0.25 in bobina può pregiudicare la battuta perché di norma quando hanno voglia di mangiare lo fanno a distanze abbastanza estreme. Scegliere il piombo che vola meglio. Il tipo di nylon da utilizzare, il tipo di amo è importantissimo. Imparare a lanciare correttamente può mettere in crisi le certezze circa le nostre attrezzature. Ma se si inizia a fare piano piano, con calma, cercando di comprendere perché si fa ed a cosa serve, vedrete che un po’ alla volta arriveranno anche i pesci. I cappotti sono indumenti che prima o poi tutti indossano, ma non devono essere uno, tre o cinque cappotti a farci demordere. Le sbiancata servono a capire cosa non ha funzionato:

la spiaggia?

la condizione?

la marea?

la distanza di pascolo ed i nostri lanci?

le esche?

etc. etc.

 C’è troppa confusione in giro, prodotti editoriale che davvero non trasferiscono nulla, forum in cui hanno parità di valenza chi è davvero bravo e chi invece pesca solo al PC. Bisogna discriminare. Io lavoro per Pescare Mare e lo faccio per passione non per soldi. Provate a leggere gli ultimi 4 o 5 numeri. Ci sono dei servizi didattici sui piombi, sugli ami, sui nodi ed altro che a mio avviso sono davvero preziosi. Non basterà ma sicuramente potrà aiutare. Un abbraccio daal vostro amico pescatore Mimmo Marfè.

3 Risposte to “Un commento da…”

  1. orata4me Says:

    Come darti torto Mimmo quando dici che il bottino di sabato scorso non è certo da raccontare ai nipotini; la nostra soddisfazione per la serata trascorsa insieme sta nell’aver imparato qualcosa di nuovo.

    La passione che ci porta a fare quello che facciamo è grande, ma tu sai benissimo che la passione da sola non basta altrimenti noi di Mare Forza Nove avremmo svuotato il mare. Per fare in modo che arrivino i risultati ci vuole la conoscenza. Una conoscenza che si matura con l’esperienza e con l’andare a pesca con gente che ne sa più di te.

    Domani si va a Murelle… speriamo di poter postare qualche bella cattura.

    Un saluto.
    Walter

  2. quattroonce Says:

    parole sante!
    Io che mi sono avvicinato al surf( se così posso chiamare quello che pratico) da un anno quasi, so quanta dedizione e quanta tenacia ci vuole per non mollare e continuare a lanciare i piombi sperando non a vuoto.
    Ma le cose possono cambiare, rimanendo attenti, carpendo delle cose che magari nessuno o nessun libro o rivista ti dice chiaramente, che poi alla fine ti posrtano a delle belle soddisfazioni, come la mia ultima uscita, dove ho tirato in secco la mia prima coppiola [ (-.-)v ],lecce stella,ed abbiamo continuato le catture arrivando ad un aventina di pesci!
    Eh si, è stata proprio una bella giornata, mai prima cosa simile accadde in da un anno a questa parte, dove le catture si ricordano sulle punte dele dita: 3 orate( 300 gr), 2 gronghi( 800 gr, 1200 gr) 1 mormora, 1 sarago maggiore e uno sciarrano🙂
    Sarà che sto imparando o perlomeno comincio a capirci qualcosa? chi sa, il tempo me lo dirà!
    Domenica mi aspetta la Piana di S. agostino a Gaeta e chi sa che non faccia l’incontro che aspetto da un po’ di tempo.

    In bocca al lupo a tutti, vi auguro fantastiche giornate di surf!

  3. orata4me Says:

    Caro quattronce complimenti ancora. Lo sport che pratichiamo non è uns scenza esatta. Dimostrazione ne è l’uscita a Sperlonga di sabato scorso. Eravamo in 5 e montavamo 9 canne. Abbiamo pescato tutti quanti con la stessa esca e con montature simili. Distanziati di una manciata di metri l’un l’altro il maggior numero di catture c’è stato sulle canne di Simone e Manuele che erano posizionati nella posizione più esterna alla nostra destra. Le mie canne e quelle di Simone hanno catturato di più della canna di Mimmo che era all’estrema sinistra. Ora cosa vogliamo dire che il signor Marfè ha qualcosa da imparare dal sottoscritto? Assolutamente no, la spiegazione è che l’imponderabile a pesca è all’ordine del giorno. Ci vuole tecnica, conoscenza ma anche un pò di sana e pura fortuna. Non ci sono regole matematiche che determinano l’esito di una uscita, non ci sono soluzioni infallibili ma soltanto soluzioni logiche. In questo momento sto preparando lo zaino e verso le 14:00 partirò verso Murelle. Sta uscendo pesce li in questi giorni lo sappiamo ma questo non vuol dire che stasera per noi sarà una serata fruttuosa. Il bello è proprio questo, ogni giorno può essere quello giusto, ma il cappotto è un indumento che un pescatore vero sa di portare sempre con sè.

    Raccolgo il tuo in bocca al lupo e ti invito a leggere lunedì il nostro report, ma mi raccomando tienici informati anche tu sulle sorti della tua uscita domenicale.

    Non ti auguro di prendere perchè sò che non ha senso, ti auguro di passare una grande giornata di mare. Questo a volte è la nostra più grande cattura!

    Un saluto e scrivici ancora.
    Walter

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