IL lancio Ground

Dopo il lancio pendolare continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dell’arte del “lancio” dalla spiaggia. Questa volta vediamo il lancio chiamato “Ground”

Rappresenta senz’altro il top della categoria dei lanci cosiddetti “strisciati” in quanto il piombo, nella fase iniziale del lancio, striscia sul terreno.

Questo stile permette al surfcaster ottime prestazioni grazie ad un’esecuzione che richiede velocità e potenza. L’attrezzatura consigliata per l’esecuzione di tale stile, sono le canne a ripartizione di sezione lunghe 12/13 ft. (mt. 3.65-3.90) con potenze di lancio 4/6 oz (113/175 gr.).

Il piede dx è in avanti, angolato di circa 30° rispetto alla retta direttrice di lancio; il sx è arretrato di 40 cm. Verso la battigia. Il corpo risulta ruotato verso dx rispetto alla posizione dei piedi: in tal modo iniziamo a caricare i gruppi muscolari del busto; la rotazione di quest’ultimo è di 220°.Anche la canna risulta in una posizione angolata: ad un arco di rotazione del busto di 220° può corrispondere un arco di caricamento della canna che va dai 240° (primi livelli di preparazione) fino ai 280° (gara di lancio).Esaminiamo la posizione delle braccia: quello destro è disteso in avanti, verso destra in basso e in direzione della canna; il sinistro è piegato a 90°, all’altezza della fronte; le spalle e la canna hanno la stessa inclinazione. Il peso del corpo è caricato sulla gamba destra, mentre il piede sinistro tocca il suolo con la punta e serve solo per tenere in equilibrio il lanciatore. La bandiera è lunga 130/180 cm., con un angolo di circa 120° rispetto al cimino. L’esecuzione del lancio incomincia adesso: è importante che il lanciatore si senta sicuro, in equilibrio. Da questa posizione il lanciatore inizierà a ruotare la testa in direzione del mare, mirando in cielo con un alzo di circa 45°. Il lancio sarà eseguito molto velocemente, ad eccezione della fase iniziale che è leggermente più lenta e progressiva proprio per favorire il decollo del piombo poggiato al suolo.Il busto inizia a ruotare verso sinistra finché non è sullo stesso asse delle gambe, incomincia adesso la lateralizzazione della canna: questa si trova quasi parallela al suolo, mentre gambe, busto e braccia, sono pronti a scaricare tutta l’energia accumulata nella fase precedente. Il busto continua la sua rotazione, mentre la canna, parallela al suolo, inizia a salire verso l’alto sotto la spinta del braccio destro e del sinistro che, passato davanti agli occhi e raggiunta la sua massima estensione, incomincia a richiamare la canna dall’alto verso il basso, alla sinistra del torace.E’ questo il momento in cui si ha il “ colpo di frusta “, il lanciatore applica la massima forza con l’azione contrapposta delle braccia.Siamo arrivati al momento dello stacco: valgono le stesse considerazioni fatte per l’above cast, la canna deve essere tenuta sollevata in modo da ridurre al minimo gli attriti tra nylon e cimino. Conviene esercitarsi bene nell’esecuzione del ground finchè non si è in grado di eseguirlo con la massima disinvoltura e scioltezza; si rivelerà, in seguito, un’ottima base tecnica per eseguire il pendulum.

LA SPINTA INERZIALE NEGATIVA

E’ un effetto che si rileva ogni volta che concludiamo un lancio: la canna, subito dopo lo stacco, tende a proseguire la sua corsa verso il basso, in direzione del suolo. La spinta inerziale negativa dipende strettamente dalla lunghezza della canna e dalla sua rigidità, ed i suoi effetti saranno più o meno gravi o evidenti a seconda della tecnica di lancio e dell’attrezzatura utilizzata.In un lancio tipo Above Cast o Ground Cast eseguiti con una canna eccessivamente lunga o elastica, si produce una spinta inerziale negativa che ha delle conseguenze rilevanti ai fini della gittata: l’eccessivo angolo che verrà a formarsi tra nylon in uscita e cimino della canna può ridurre di un buon 20% la gittata.Un’altra conseguenza della spinta inerziale negativa, che si ha quando si usa il fisso, è il cosiddetto “fiocco”, una sorta di parrucca che si crea sul filo in uscita, che, nei casi più gravi, può portare alla rottura del nylon stesso.La spinta inerziale negativa si corregge in modo molto semplice : dopo lo stacco, con il braccio sinistro, si imprime alla canna una energica spinta verso il basso, quindi, riporteremo la canna in una posizione tale da non ostacolare la fuoriuscita del nylon dal cimino. Se il lancio è ben fatto, la canna dovrebbe essere tenuta a circa 40° dal suolo.

2 Risposte to “IL lancio Ground”

  1. nicola zupi Says:

    vorrei sapere quanto incide sul fisico in una gara o che problema possano avere le articolazioni grazie

  2. orata4me Says:

    Ciao Nicola, ti ringrazio per avermi scritto. Le tecniche di lancio come avrai avuto modo di osservare si basano su unaconoscenza tecnica molto precisa. Se si è ben preparati tecnicamente si riescono a raggiungere distanze notevoli senza stressare troppo il fisico. Non sempre infatti è una questione di muscoli… per intenderci lancerà più lontano una persona che esegue bene il movimento ma mette meno forza, di un mastrolindo che cerca di far arrivare il piombo in sardegna soltanto cercando la spinta delle braccia!.

    Per quanto riguarda le articolazioni, io direi che un buon riscaldamento prima di una gara puù evitare strappi o stiramenti, le articolazioni non credo che rischino nulla, anche perchè non passiamo giornate e giornate con la canna in mano… purtroppo!🙂

    Ti saluto e ti aspetto sul nuovo blog http://WWW.MAREFORZANOVE.IT

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: