Onda su onda

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Una comoda tabella per capire subito che tipo di mare abbiamo di fronte. Si sa che nella pesca le tabelle servono a poco, ma un ragionamento dovrà pure partire da un punto fermo no?

La Tabella delle onde a salire è indicativamente questa:

  • Da 1 a 4-5   Mare calmo o quasi :: tornate a casa e lasciate libera la spiaggia per il beach ledgering
     

  • Da 5 a 9       Mare leggermente mosso o mosso :: si inizia a ragionare, preparate l’attrezzatura
     

  • Da 9 a 13     Questo è il nostro mare, lanciate tutto quello che potete in mare
     

  • Da 13 a 18   Surfcasting pesante, è cioè per pochi, molto preparati tecnicamente e fisicamente, ed anche con un’attrezzatura idonea
     

  • 18                   Al limite del possibile, i piombi da 200 grammi grappinati te li risputa in faccia!
     

  • Oltre 18       Correte a casa che la minestra è pronta!

 

La Tabella delle onde a scendere è indicativamente questa:

Vale la stessa tabella precedente ma con un’indicazione in più:
Se dall’osservazione vi rendete conto che il moto ondoso scende da valori di 14-15 a 12-13 quella è la condizione ideale, significa che è in atto una scaduta, che tutta la catena alimentare si è messa in moto, occhio ai cimini!

Per capire il Settore Migliore rispetto ad un altro della stessa spiaggia, dovrete osservare come e dove si frangono le onde, cioè:

più il fondale è profondo e meno le onde si rompono (cavalloni), quindi se davanti a voi il mare non crea cavalloni e alla vostra destra e alla vostra sinistra sì, significa che in quel momento la postazione davanti a voi è più profonda rispetto ai vostri fianchi, e quindi è potenzialmente un canalone, dove è più facile che si possa incontrare una preda.
Se poi il frangente è solo uno e si rompe fragorosamente sulla battigia, gran parte delle prede pascola al suo interno.

Il moto ondoso non è sempre uguale, la Mareggiata Cambia la Conformazione del Fondale e della Spiaggia stessa.
Si formano anche i settori paralleli alla spiaggia, che con una coincidenza di fattori ( tra cui il fattore 16), porta, lanciando dopo il primo frangente, ad avere la posizione ideale.
Ed ancora, ci sono una serie di “postazioni” alternative, vuoi per le condizioni meteomarine avverse, vuoi per necessità esterne ( qualche kilometro da fare a piedi), possono essere impiegati per portare a termine una pescata e sono: le punte, dove è possibile trovare ancora qualcosa a fine mareggiata, i settori misti con scogli in mezzo a chiazze di sabbia (attenti che è difficile), o ancora ed anche per scelta le foci dei torrenti o fiumi, o dietro promontori, se la mareggiata è ancora troppo forte.

3 Risposte to “Onda su onda”

  1. il mio Says:

    fatecagare,vaffanculo

  2. fabio Says:

    la tabella è interessante ma come si contano le onde?aspetto una risposta grazie

  3. FABIO Says:

    COMPLIMENTI BEL COPIA ED INCOLLA…….
    QUESTE IDENTICHE FRASI SONO DI UN LIBRO!!!!!!

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